• Pulsanti enormi per 'accettare tutto' e opzioni minime per rifiutare
• Linguaggio colpevolizzante: 'No, preferisco rinunciare'
• Percorsi semplici per aderire, tortuosi per uscire
• Interruzioni ripetute che spingono sempre la stessa scelta
• Gerarchie visive false che presentano come neutrale ciò che è guidato