Conclusioni

CONCLUSIONI

La maschera protegge: sottrae al controllo, al tracciamento, alla responsabilità individuale.
La maschera potenzia: abilita l’azione collettiva che il nome proprio spesso limita.
La maschera moltiplica: genera identità diffuse, virali, condivise — veri improper name.
La maschera critica: mette in crisi l’autorialità, l’ego e la concezione del soggetto unitario.

La maschera non nasconde soltanto: trasforma. È un’interfaccia che rompe la linearità dell’identità e apre nuove possibilità politiche, creative e sociali.