• Lampeggio / flash - Colore che salta rapidamente tra due stati (es. rosso ↔ neutro). Usato per errori gravi, alert, notifiche urgenti. Molto visibile, ma stancante se abusato. • Transizione smooth - Passaggio graduale da un colore all’altro (es. blu → viola in qualche centinaio di millisecondi). Ideale per hover, cambi di stato "calmi", conferme e feedback morbidi. • Pulsazione / "breathing color" - Il colore varia lentamente in luminosità o saturazione, come se respirasse. Utile per inviti all’azione soft (un pulsante importante) o elementi "in attesa". • Ciclo cromatico continuo (color cycling) - Un elemento attraversa una serie di colori in loop (gradienti che scorrono, arcobaleni che girano). Forte impatto visivo, ma da usare su elementi decorativi, non su quelli funzionali. • Onda di colore / sweep - Il colore si muove nello spazio: una barra che si riempie, una highlight che scorre da sinistra a destra, una banda che attraversa lo schermo. Racconta un percorso, un "prima → dopo". • Accensione sequenziale - Più elementi che cambiano colore uno dopo l’altro (lista di step, timeline, menu). Guida lo sguardo e suggerisce ordine e priorità. • Highlight transitorio - Un elemento si "accende" brevemente (es. giallo evidenziatore) e torna al colore di base. Serve per indicare qualcosa di nuovo o appena aggiornato senza restare sempre acceso. • Colore reattivo - Il colore cambia in risposta a qualcosa: movimento del cursore, scroll, audio, gesto del corpo (come nelle installazioni interattive o nella net art). Qui il colore diventa un comportamento, non solo un rivestimento.