Marclay ricompone migliaia di frammenti di film in cui compaiono orologi, sveglie, orari, sincronizzandoli all’ora reale. Il cinema diventa un gigantesco archivio di rappresentazioni del tempo, rimontato come un unico orologio collettivo. La postproduzione qui non è solo tecnica ma concettuale: usare il montaggio per pensare il tempo, la memoria e l’abitudine a guardare immagini.