Figura semi-leggendaria nata alla fine del Settecento e diventata centrale nelle proteste luddite dell’Ottocento. Ned Ludd non rappresenta una persona reale: è un personaggio simbolico, costruito a partire dal racconto di un giovane tessitore che, secondo la tradizione, avrebbe distrutto un telaio nel 1779. Durante le rivolte operaie del 1811–1816, il suo nome viene trasformato in un’identità collettiva: una firma comune utilizzata da lavoratori che si opponevano all’introduzione dei nuovi macchinari industriali.
Questo meccanismo — quello del multiple-use name — permette a centinaia di persone di parlare e agire come un unico soggetto, proteggendo l’anonimato individuale e rafforzando la forza simbolica del movimento. Ned Ludd diventa così una tecnologia identitaria: un nome aperto, riutilizzabile e politicamente potente, capace di unire i lavoratori contro le trasformazioni economiche senza esporli a ritorsioni personali.